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Il borgo di Castiglion Fibocchi

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Castiglion Fibocchi - Castiglion Fibocchi sorge sulle propaggine del massiccio montuoso del Prato Magno, alle porte di Arezzo. Le origini di Castiglion Fibocchi risalgono all'epoca romana, nell'anno 1000 divenne castello dei Conti Guidi. I Conti seppero dare al borgo il giusto lustro, facendo diventare Castiglion Fibocchi metà ambita dai conquistatori. Oggi della cinta muraria, fatta sorgere a difesa del borgo, restano poche tracce.

(segue sotto al video)



Nella parte occidentale del borgo si conserva ancora la 'Porta Fredda', cioè la porta d'accesso alla città in epoca antica. Fu nel 1385, quando la città passa sotto la Repubblica Fiorentina che il nome divenne quello che tutti noi oggi conosciamo, infatti all'epoca veniva chiamato Castrum Filorium Bocchi, in onore di Ottaviano Bocca della famiglia Pazzi. Il Palazzo abitato in precedenza dai signori che prima hanno governato il borgo, ora è sede del Municipio; l'edificio è caratterizzato dalla torre dell'orologio e dalla merlatura guelfa si articola su tre livelli, all'interno nella sala consigliare è presente un'importante mostra di reperti archeologici e opere di arte moderna. La riscoperta dell'antica Pieve di San Chirico dell' 11° secolo, ha fatto sì che il comune aprisse un proprio cantiere archeologico. Numerosi furono i casati che si sono susseguiti fino a Leopoldo II che hanno lasciato in eredità al borgo castelli, cascine e molto altro tutti luoghi visitabili, alcuni grazie ai numerosi agriturismi che li hanno riqualificati. Altri divenuti famosi grazie a pellicole cinematografiche di notevole interesse. Il principale luogo di culto è la chiesa di San Pietro, edificata nei primi del 200 è stata destinata a chiesa per il sepolcreto, funzione che tutt'oggi assolve, al suo interno è presente un importante affresco del 14° secolo ritraente l'Annunciazione. Imponente è il monumento ai caduti dell'arma dei carabinieri di Venturi. Poco lontano dal centro abitato si estende la frazione di Gello Biscardo che è conosciuta soprattutto per le sue legende. La chiesa di San Giovanni Battista di Gello Biscardo è collocata sulla cima più alta della frazione, di semplice architettura, con una navata è un piccolo campanile. Numerosi sono gli eventi che si tengono tutto l'anno come la festa dell'olio, la festa dell'autunno e la festa in onore del patrono, tra le più seguite c'è la rievocazione della mietitura del grano che fa riscoprire sapori e immagini del passato ai visitatori e quella dei Figli di Bocca, ovvero il carnevale della città ispirato alle maschere veneziane. Il borgo è famoso anche per la lavorazione dei metalli preziosi e dell'arredamento.

Pubblicato il 9-09-2021

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